Descrizione Progetto

Ilaria Grassi Grassini

LE OPERE

Cerv

Cigno

Cigno 2

Cigno

Cigno 2

Antonio Sant’Elia

Ilaria Grassi Grassini
Ilaria Grassi Grassini
BIOGRAFIA
Ilaria Grassi Grassini nasce a Bologna il 18 aprile del 1991 sotto un evento straordinario: un’insolita nevicata che bloccò la città.
Fin dai primi anni era incuriosita ed ossessionata da piccoli oggetti meccanici, il loro rumore, i loro movimenti che trovava in casa propria e a casa dei clienti del padre che accompagnava spesso nella sua attività di appassionato di antiquariato; crescendo con questa idea fissa che l’ha accompagnata nell’ adolescenza si iscrive al liceo artistico al corso di scultura cercando di coltivare in modo professionale e di concretizzare questa passione che, come abbiamo visto, veniva da lontano.
Ultimato il liceo, il passaggio obbligatorio fu per lei la prosecuzione degli studi all’ Accademia di Belle Arti di Bologna scegliendo l’indirizzo di scultura.
Poichè molto critica con se stessa e volendo misurarsi con altre discipline complementari alla scultura lascia tale corso per intraprendere fashion design.
All’interno di questo nuovo mondo intuì che avrebbe potuto applicare le competenze sviluppate fino a quel momento all’ambito della moda.
Recentemente, partendo da questo interesse e con questo obiettivo, realizza una serie di cinque borse ispirate alle opere del famoso architetto futurista Antonio Sant’Elia.
La scelta dei materiali (alluminio) e del tema (avvenieristiche stazioni, centrali idroelettriche…) consente di coniugare le sue passioni e le sue competenze artistiche in un prodotto ibrido volto ad unificare in un unico sforzo artistico scultura fashion e architettura.

CONCEPT

Critica di Matteo Bellenghi relativa alle opere Fashion bags

Sculture che prendono forma da progetti architettonici ma allo stesso tempo oggetti d’arte funzionali al servizio di chi li brama; le future bags di Ilaria Grassi sono il perfetto compromesso tra moda, design e architettura.
Futuristiche per significato ma assolutamente contemporanee nella loro essenza, le opere della Grassi oltre al voluto omaggio al celebre architetto Antonio Sant’Elia trovano analogia con il modus operandi di Christo: come il grande esponente della Land Art, la giovane artista italiana genera le sue creature da dettagliati progetti cartacei, utilizzando volutamente materiali moderni come l’alluminio per risaltare al meglio la “forma dimensionale” delle sue future bags.

Matteo Bellenghi

Storico e Critico d’Arte