Project Description

Sonya Cipro

BIOGRAFIA

Sonya Cipro nasce in provincia di Pavia il 24 maggio del 1966. Vive la sua infanzia a Milano, dove intraprende gli studi di giurisprudenza con indirizzo economico. L’artista ha sempre dipinto, disegnato e sperimentato diverse tecniche pittoriche, come la pittura su vetro e il disegno a matita monocroma, evolvendo da un iniziale stile figurativo verso la vera essenza informale che pervade le tele degli ultimi periodi. Il linguaggio espressivo, introdotto negli ultimi anni, è caratterizzato da colori pieni uniti al laminato. La tela diventa il mezzo per indagare gli elementi primordiali della natura in parallelo ai sentimenti umani. La sua ricerca fonde lo stile espressivo con quello informale, creando campiture di colore stese in modo libero, personale e forte. Le opere di Sonya possono essere riassunte in forza espressiva, energia e impatto visivo.

PRESENTAZIONE CRITICA

La ricerca di Sonya Cipro si articola come un viaggio introspettivo, volto all’analisi del sé interiore ponendolo in un contrasto dialettico con il mondo.
Un dialogo che si avviluppa in un crescendo di forze contrapposte dettando lo scontro silenzioso dal quale si generano opere avvolgenti. L’artista attraverso la sua ricerca ha affinato quella sensibilità che le permette di cogliere sfumature emozionali, sensazioni molto simili a come R. Barthes descrive il puctum nella fotografia. Un dettaglio infimo su cui cade l’attenzione definendo il punto di vista definitivo dello sguardo. Sonya Cipro attiva questa dinamica nelle sue tele, trasformando quella sensazione in colore e forme. Il frutto di questo processo sono quadri dall’essenza astratta, concretizzati in una ripartizione della tela ben precisa, non frutto della casualità ma di uno studio approfondito degli spazi, data da colori brillanti, uniti per creare un ordine emotivo in un caos che è però soltanto visivo. Le opere di Sonya vanno a costruire un immaginario complesso per significati e composizioni senza però avere difficoltà nella comunicazione diretta e naturale con l’osservatore.
Giorgio Gregorio Grasso
Storico e Critico d’Arte